Mondo Gaming

Intervista ad Homecade: azienda italiana produttrice di console homemade

Recentemente mi sono imbattuto in un progetto tutto italiano che ha subito colpito il mio interesse; si tratta di Homecade, un’azienda con sede a Treviso che si occupa di costruire e assemblare dei cabinati (o delle console) dedicate al retrogaming.

Se il software non si distacca molto da quello utilizzato nella nostra guida pubblicata su come creare una console con Raspberry Pi, i prodotti finali sono sicuramente ottimi, curati nella realizzazione e nel montaggio e nel complesso faranno la gioia di molti appassionati.

Di seguito pubblichiamo la nostra breve intervista a Stefano Zorzi, ideatore del progetto.

1) Come ti è venuta l’idea di creare delle console homemade e che tipo di conoscenze hai dovuto apprendere prima di lanciarti nell’impresa?

Ciao a tutti, l’idea è nata principalmente da un’ esigenza…
Qualche anno fa volevo realizzare per me stesso un bartop da tenere in casa e condividere nelle serate tra amici,poi mentre il progetto prendeva forma ho capito che avrei potuto realizzarne anche qualcuno per chi non ha lo spazio o le capacità per autocostruirsene uno autonomamente.
Da lì lo sviluppo di tutta la gamma Homecade è stata una conseguenza.
Molte competenze facevano già parte del mio background da anni (elettronica,programmazione e disegno 3d),a queste nel corso del tempo ho affiancato grafica,amministrazione,web e marketing (anche grazie a dei collaboratori).

2) Nella creazione del tuo prodotto fai tutto “in casa” o deleghi delle parti ad altri collaboratori? 

Siamo una squadra di 3 componenti,2 attivi nella produzione + 1 addetto a contabilità,acquisti e comunicazione clienti.
Facciamo tutto la progettazione,lo sviluppo e l’assemblaggio da noi,ma ci avvalliamo della collaborazione di alcune grosse aziende della nostra zona per la produzione delle strutture in acciaio inox e per i pannelli in legno (caratteristiche che ci contraddistinguono esteticamente e tecnicamente).

3) Puoi descrivere brevemente la tua gamma di prodotti? Cosa accomuna tutte le periferiche?

Partendo da un hardware e un software comune a tutti i modelli abbiamo cercato di ampliare il più possibile l’offerta per i clienti (per venire incontro alle possibilità di spazio ed economiche di ognuno).
Il Joycade sacrifica il piacere di giocare con stick e pulsanti arcade con la praticità di un prodotto molto compatto da tenere sempre connesso alla tv per giocare con il suo pad wireless in qualsiasi momento.
Il Tvcade sempre pensato per essere collegato alla tv aggiunge proprio quel feeling da “salagiochi” fatto di leva e pulsantoni. E’ possibile collegare dei pad usb/wireless all’occorrenza,e quando si è terminata una sessione di gioco può essere comodamente riposto senza invadere troppo gli spazi di un’appartamento moderno.
I modelli Minicade,Realcade e Maxicade sono dei veri e propri bartop che si differenziano principalmente per la dimensione dello schermo (9″,14″,19″) e sono indirizzati a chi ha lo spazio necessario al loro posizionamento e per chi cerca oltre al divertimento anche un pezzo di arredamento per completare la proprio stanza dei divertimenti.

4) Per qualcuno il prezzo potrebbe sembrare eccessivo, specialmente confrontato con i prodotti attuali; consideri le tue creazioni alla stregua di opere di artigianato? 

Non crediamo che i prezzi siano eccessivi, se il confronto è con altri produttori di bartop siamo assolutamente competitivi (tra i più economici).

Il confronto invece con grossi produttori di elettronica (videogame o minipc) è impossibile per le economie di scala… Il nostro per quanto ben ottimizzato resta un prodotto artigianale e made in italy (con i pregi e gli obblighi di legge e tassazioni che ne conseguono).
L’autocostruzione naturalmente fa risparmiare (come in qualsiasi settore), ma noi appunto ci rivolgiamo a chi non ne ha le capacità o il tempo.

5) Concludiamo con la più classica delle domande: cosa ne pensi del retrogaming in Italia? Pensi sia una passione abbastanza sviluppata?

L’interesse per il retrogaming in Italia sta sicuramente crescendo, aumentano le fiere dedicate, aumenta lo scambio/vendita di prodotti tra gli appassionati e aumenta anche l’attenzione da parte dei grandi produttori.
Mi fa molto piacere segnalarvi che tra gli utilizzatori finali, oltre ai nostalgici di 30-40 anni, ci sono anche i bambini più piccoli, i figli di quegli stessi appassionati che trovano nel retrogaming una tipologia di gioco più semplice a cui approcciarsi rispetto ai giochi delle console moderne (…e quanto si divertono!)

Con questo si conclude la nostra intervista ( grazie mille Stefano per la disponibilità) e ricordatevi che se quello che avete letto è di vostro gradimento potete acquistare i prodotti Homecade direttamente dal loro sito!
Se invece non siete ancora convinti ecco un video esplicativo su un cabinato prodotto interamente da loro

admin

Ciao e benvenuti sul portale di Retrogaming-Italia! Sono un videogiocatore e appassionato di console sin dal 1990, anno in cui mi regalarono il primo NES. Da allora non ho mai smesso e ora cerco di migliorare il panorama del retrogaming italiano

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